La decisione del Governo di rendere obbligatori i vaccini prima dell'inizio dell'anno scolastico, che ormai è alle porte, sta creando diversi problemi di natura logistica ai genitori che, probabilmente in attesa di capirne di più e per le eventuali proroghe, si sono precipitati a vaccinare i loro bambini per non correre il rischio che restassero fuori dalle aule. Anche la Casa della Salute di Sezze è stata interessata dalla necessità di vaccinare, ma i problemi non sono mancati, già dalla giornata di lunedì. Da qualche settimana diversi utenti della struttura avevano segnalato di non essere in grado di contattare il reparto per fissare gli appuntamenti. Una situazione che non è migliorata, con il telefono che squilla senza che nessuno del personale sanitario risponda, tanto da costringere gli stessi genitori a recarsi personalmente alla Casa della Salute solo per effettuare una prenotazione, per poi tornare nel giorno fissato e procedere alla vaccinazione dei loro figli. Nel frattempo, stando a quanto hanno spiegato gli stessi pazienti, nella struttura ci sono contestualmente tutti quelli che sono riusciti a prenotare e si sono presentati nei locali di via San Bartolomeo, che spesso sono costretti a fare file interminabili in attesa del loro turno, mentre chi è lì solo per prenotare è costretto a farne altrettante, per poi tornare il giorno della prenotazione e forse farne ancora. Una situazione ingestibile, che molti hanno sollevato soprattutto sui social network, lamentando una scarsa organizzazione a fronte di una decisione calata dall'alto che ha costretto migliaia di famiglie a ricorrere a questa pratica per poter essere tranquilli che i loro figli siano accolti nelle scuole di vario ordine e grado. Una situazione, oltretutto, che fa il paio con l'ipotetica chiusa dei Punti di Primo Intervento, ampiamente prevista dai decreti della Regione Lazio, e che si dovrebbe concretizzare entro il 31 dicembre. Perdere anche il PPI, dopo aver perso l'ospedale, a fronte di milioni di euro investiti per potenziarlo, ed essersi ritrovati con una Casa della Salute che qualche problema sembra averlo, ha risvegliato le coscienze dei setini, che si sono detti pronti alla battaglia per mantenere il presidio sanitario, considerate le difficoltà del Pronto Soccorso del Goretti e considerato anche il fatto di disporre proprio di una struttura, la Casa della Salute, che potrebbe essere un valido motivo per mantenere ciò che resta in piedi dell'ex ospedale civile "San Carlo".