Latina è la terza provincia del Lazio per il numero di reati informatici. A dirlo è l'indagine condotta da Das, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, secondo cui, anella provincia, viene sporta una denuncia ogni 434 abitanti, segnando un aumento del tasso di reati del 39% dal 2010 al 2015.
Numeri importanti che posizionano la provincia pontina al terzo scalino della classifica regionale, preceduta da Roma e Viterbo e seguita da Frosinone e Rieti.
In questo scenario, il Lazio è la decima regione per densità di reati informatici, con una denuncia ogni 386 abitanti, mentre Roma è la provincia più colpita del territorio (una denuncia ogni 368 abitanti, 27esima in Italia) e Rieti, invece, è tra le otto più virtuose della Nazione (con una denuncia ogni 607 abitanti).
Per quanto riguarda le altre province, a Viterbo si registra una denuncia ogni 425 abitanti, mentre a Frosinone si registra una denuncia ogni 554 abitanti.
Secondo l'analisi di Das, Roma (+77%) è la provincia laziale dove i reati informatici sono cresciuti di più tra 2010 e 2015, segue, in linea con la media nazionale (+51%), Rieti (+55%). Il fenomeno è in aumento anche a Latina (+39%) e Frosinone (+27%), ma è stato più contenuto a Viterbo (+17%).
«La nostra ricerca - spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS - evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all'autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un'incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi. Abbiamo creato "Difesa Web", in risposta alle due principali esigenze espresse dal mercato: da un lato l'aspetto di prevenzione e monitoraggio dei propri dati, dall'altro il supporto legale necessario in caso di furto d'identità».
A livello nazionale, la ricerca ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è aumentato in modo rilevante in tutte le regioni, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (+134%) e Umbria (+102%) Le regioni dove le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17%), Valle d'Aosta (+19%) e Puglia (+34%). Infatti, in Italia, dopo la Liguria (1 denuncia su 246 abitanti), le regioni con la più alta densità di crimini informatici sono Molise (1 denuncia ogni 290 abitanti) e Valle d'Aosta (1 ogni 294). Das segnala un'elevata densità di questi crimini anche in Campania, dove nel 2015 si è registrata una denuncia ogni 328 residenti, Piemonte (1 ogni 343) e Friuli Venezia Giulia (1 ogni 349). Puglia (1 denuncia all'autorità giudiziaria ogni 503 abitanti), Sicilia (1 ogni 496) e Basilicata (1 ogni 483) sono invece le regioni con la più bassa frequenza di reati informatici.