Rifiuti interrati nella cava di via Corta, dopo i prelievi nei pozzi delle acque, da martedì sono iniziati gli scavi, i carotaggi e i prelievi dei materiali nascosti sotto terra. Escavatori, mezzi pesanti, tecnici dell'Arpa, consulenti della Procura e delle persone indagate assistono alle operazioni. I cumuli prelevati vengono isolati e protetti da teloni speciali per il successivo trasporto e le attese analisi. Ciò che si deve accertare, oltre alla classificazione di ciò che nel tempo è stato interrato da parte della famiglia Piattella e da parte dei soggetti e delle aziende finite nella rete degli inquirenti, sono le conseguenze sul sottosuolo. Al momento infatti non è stato contestato il disastro ambientale e le analisi puntano anche ad accertare la possibilità che ciò avvenga in un secondo momento.