Si è appena conclusa un'emblematica vicenda che riassume il lungo elenco di errori e sviste del Comune di Latina nella lottizzazione dell'ex Svar. Il lato positivo è che da qualche giorno l'ente ha piena disponibilità dei 25mila metri quadrati del sito per procedere con il piano di lottizzazione che include le case a basso costo in cooperativa.Tutto avanti come se nulla fosse fino al 2003 quando Banca di Roma, nel frattempo diventata Capitalia, notifica agli uffici di piazza del Popolo che sta per vendere quel terreno in forza della validità dell'ipoteca e avverso la quale l'avvocatura presenta opposizione, respinta dal Tribunale di Latina che riconosce la validità dell'ipoteca, anche se non si spiega come mai Vega consentì l'accensione dell'ipoteca un giorno prima dell'approvazione del piano particolareggiato che prevedeva l'uso dello stesso terreno per viabilità annessa alla lottizzazione ex Svar. Contro la sentenza di primo grado il Comune ha proposto Appello e questa volta è andata bene perché l'ente, rappresentato dall'avvocato Francesco Cavalcanti, ha depositato una sentenza che contiene la cessazione del rapporto di credito-debito tra Banca di Roma e Vega, il che fa venire meno anche l'ipoteca.