28.09.2017 - 11:28
Sedici anni di carcere. Una pena, quella per tentato omicidio comminata dal collegio penale del Tribunale di Latina ad Alfredo Di Giacomo, che tiene conto della brutalità e della gravità del gesto che solo per il pronto intervento sia delle vittime che degli agenti di Polizia non si è tramutato in tragedia vera. Era il 22 ottobre del 2011. Era un sabato sera. L'allora 49enne aveva avvertito il fratello Michele che sarebbe andato a trovarlo, qualche ora prima dei fatti. In casa, intorno alle 22, c'erano Michele, la compagna, il figlio di appena 7 anni e la zia di 86 anni, Giovanna La Spesa. Quando Alfredo è arrivato - dichiareranno i testimoni e lo riporterà la nota della Questura - era in evidente stato alterato. L'oggi 55enne, peraltro, solo tre mesi prima era in carcere per un'accusa legata a sostanze stupefacenti.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione