Il suo comportamento ha insospettito. Troppe assenze per malattia in prossimità delle festività. Il Consorzio di bonifica, attualmente commissariato e con grosse difficoltà economiche, si è visto costretto a controllare. Così, davanti a una lettera in cui il dipendente, operativo nella sede di Ponte Maggiore a Terracina, ai primi di agosto ha segnalato l'ennesimo infortunio in prossimità di Ferragosto, l'ente ha assoldato due detective, che hanno seguito l'uomo scoprendo che forse tanto male non stava. E ora è in corso un procedimento disciplinare nei confronti dell'operaio.
Tutto parte con una lettera dello stesso dipendente, in cui racconta che di primo mattino, nell'aprire una serranda dell'officina consortile, accusa forti dolori alla schiena. Un suo collega, allarmato, chiama il 118 e, una volta al pronto soccorso dell'ospedale "Fiorini", gli viene riscontrata una lombosciatalgia, con prognosi di 7 giorni. Siamo ai primi di agosto e inizia la malattia. Dopo una settimana, però, arriva al Consorzio una certificazione medica che attesta una «lombosciatalgia persistente», con prognosi di ulteriori 15 giorni. È qui che il Consorzio si insospettisce. «Il Dipendente già in più occasioni, negli ultimi anni, usufruiva di periodi di malattia in concomitanza con festività o fine settimana». E avvia un'indagine esterna autorizzando due investigatori privati per controllare il comportamento del dipendente nei giorni di assenza. Scatta la sorveglianza, che si concentrerà subito nei giorni del 14 e 15 agosto. Poi, scaduto il termine della malattia, arriva un'altro certificato medico che attesta una «lombosciatalgia da sforzo», con prognosi dal 22 al 25 agosto. Gli investigatori continuano a controllare, e alla fine fanno una relazione.