Un milione e 400mila euro. A tanto ammonta la cifra delle operazioni sospette ai danni di un 95enne che hanno portato a indagare una donna di Fondi, lei 67enne, per il reato di circonvenzione di incapace e al contestuale sequestro di polizze vita per un milione e 300mila euro circa. Ma questo non è che l'ultimo tassello di un'inchiesta che parte da lontano.
È il 27 marzo 2014 quando i familiari dell'anziano, assistiti dall'avvocato Maria Antonietta Cestra, depositano una denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Torino, poi trasmessa per competenza a Latina. In quel documento si sollevano una serie di dubbi in ordine alla corretta gestione dell'ingente patrimonio dell'uomo, all'epoca 92enne, da parte della domestica. A finire sotto la lente diversi giroconti, addebiti di premi polizza, un prelievo da un conto corrente per 28mila euro. Operazioni effettuate dopo il 2011, anno in cui l'anziano è stato dichiarato incapace d'intendere e di volere, con un grado di invalidità civile al cento per cento. Circa un anno dopo la denuncia, il giudice tutelare effettua un'ispezione domiciliare che porta alla trasmissione degli atti in Procura «in merito al possibile reato di circonvenzione di incapace - si legge nel provvedimento - (...) in relazione alle false dichiarazioni (della domestica) di non aver ricevuto alcuna donazione (...) quando le visure catastali in atti confermano i trasferimenti di immobili». II riferimento è a un immobile a Sperlonga, poi rivenduto a terzi nel 2008 a circa 400mila euro.  Alla luce di questa situazione, l'avvocato Maria Antonietta Cestra, che assiste uno dei nipoti dell'anziano, a giugno 2017 ha presentato un'istanza alla Procura chiedendo il sequestro delle polizze vita. Il sostituto procuratore Luigia Spinelli, titolare del fascicolo, in base a quanto emerso anche dalle indagini condotte dalla guardia di finanza di Fondi, ha richiesto al gip il sequestro preventivo delle polizze per evitare conseguenze ulteriori, senza poi possibilità, eventualmente, di recupero delle somme. Una tesi che è stata accolta dal giudice Giorgia Castriota, che ha disposto la misura eseguita dalle Fiamme gialle comandate dal capitano Gianfranco Mozzillo. Il procedimento penale a carico della 67enne va avanti: è stata fissata l'udienza preliminare.