Torneranno in provincia di Latina. Chi da Brescia, chi da Savona, chi da Grosseto e molti anche da Roma. Il giudice del lavoro del Tribunale di Latina, il got Vincenzo Aquino, ha dato ragione a 18 insegnanti della provincia di Latina, alcuni sono anche di origine campana, tra cui una donna che era stata trasferita da Caserta in Toscana a cui non era stato riconosciuto il diritto ad insegnare nell'ambito di appartenenza: in provincia di Latina e nell' area che ricade tra Aprilia, Sermoneta, Cisterna e Cori. L'algoritmo del Ministero della Pubblica Istruzione era andato in tilt e aveva disposto i trasferimenti degli insegnanti che hanno impugnato la decisione. Il via con il procedimento è iniziato nell'agosto del 2016 con il ricorso promosso dalla Uil scuola.
Nei giorni scorsi, difesi dall'avvocato Michela Arduini, il magistrato si è pronunciato. Da una parte c'erano i docenti della scuola primaria e dall'altra il Ministero della Pubblica Istruzione. Gli insegnanti che avevano impugnato la decisione del Ministero nell'anno scolastico 2016-2017 e che erano stati «traslocati» altrove hanno ottenuto in questi giorni una risposta significativa.