Gli specialisti della Polizia Scientifica sono tornati ieri al civico 60 di via Palermo per un accurato sopralluogo tecnico nel giardino condominiale che domenica 15 ha fatto da scenario al furto in abitazione degenerato nell'omicidio di Domenico Bardi, 41 anni di Napoli, per mano dell'avvocato di 47 anni Francesco Palumbo. Non si è trattato però di un comune sopralluogo perché l'area è stata passata al setaccio, questa volta, dagli investigatori arrivati da Roma con il compito di effettuare rilievi topografici utili a ricostruire la scena del crimine e simulare i movimenti dei protagonisti.
La Procura di Latina ha incaricato infatti la Scientifica della Polizia di Stato degli accertamenti tecnici nel procedimento avviato per l'omicidio di Mimmo Bardi, morto sotto i colpi di pistola esplosi dal figlio dei proprietari dell'appartamento che stava svaligiando insieme ai complici, tuttora ricercati. I detective dovranno ricostruire l'intera dinamica dei fatti, balistica compresa, e ieri in particolare hanno compiuto una serie di rilievi con apparecchiature laser tecnologicamente avanzate per la ricostruzione topografica della scena.
Gli specialisti della Polizia hanno l'incarico di simulare i fatti e collocare nello spazio, con una ricostruzione tridimensionale, i movimenti della vittima e dell'avvocato che ha premuto il grilletto dodici volte. Attività fondamentale, ai fini processuali, per confrontare la versione resa da Francesco Palumbo e soprattutto ricostruire la sequenza dei fatti. Gli inquirenti infatti devono soppesare la responsabilità dell'indagato e capire quanto sia stata accidentale la circostanza che ha portato l'avvocato a colpire il ladro con tre colpi. Stando alla sua ricostruzione, infatti, avrebbe fatto fuoco per difendersi dopo essersi trovato addosso sia il palo della banda di specialisti dei furti che uno dei due ladri entrati nell'appartamento.