Comincia a essere più chiara agli inquirenti la dinamica che ha portato all'aggressione dell'allenatore dell'Ecocity, Benedetto Valente, mercoledì sera fuori dal palasport di Cisterna.
Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato guidato dal vice questore Lucia Dipierro, hanno ascoltato testimoni e presenti al fatto ma soprattutto il 42enne tecnico della formazione di calcio a 5. Valente davanti alla dirigente della Polizia di Stato, ha raccontato la sua versione dell'accaduto, versione che non si discosterebbe molto da quella ricostruita dai militari nelle ultime ore. Da quanto si apprende sembra che dietro l'aggressione ci siano alcuni tesserati del Minturno calcio a 5. Per cercare di capire meglio la faccenda bisogna però fare un passo indietro. I fatti risalirebbero allo scorso sabato quando nel comune tirrenico c'è stata la sfida di campionato tra la formazione locale e l'Ecocity, guidata in panchina da Benedetto Valente. In quell'appuntamento sportivo sarebbe nato il diverbio tra le parti. Rimane ancora da chiarire il misterioso alterco - destinato a essere svelato nelle prossime ore dai militari - che ha provocato poi l'aggressione lo scorso mercoledì. L'incontro tra la Vigor Cisterna - altra formazione del comune dei butteri - ed il Minturno è stato quindi solo il pretesto per riaccendere la miccia. La squadra di Angeletti infatti c'entra ben poco in questa storia. L'altro tecnico di Cisterna - in quel momento in tribuna - e un dirigente del Minturno avrebbero avuto a fine gara uno scambio di battute che ha portato poi ad un epilogo ormai ben noto. Valente ha riconosciuto i suoi aggressori, segnalati alla Polizia di Stato, presentando formale denuncia contro di loro. Nelle prossime ore la situazione è destinata a prendere contorni ancor più chiari