Il giudice del Tribunale di sorveglianza ha concesso la libertà a Emanuele Fiorucci, conosciuto come «Polverone», accusato di aver investito e ucciso Alessia Calvani. La condanna è definitiva e tra un anno e due mesi circa, l'uomo potrà beneficiare della libertà: o degli arresti domiciliari o della messa in prova come richiesto dai suoi difensori dopo che la sua vicenda giudiziaria si è definitivamente conclusa. Fiorucci è in carcere dall'ottobre del 2013 quando al termine di un anno di indagini condotta dagli agenti della polizia stradale di Latina, è emerso il coinvolgimento e la responsabilità dell'uomo che di fronte all'evidenza dei fatti aveva anche confessato. Alla guida di una Mercedes risultata rubata, Fiorucci, aveva investito l'adolescente e non si era fermato per i soccorsi. Per oltre un anno il pirata della strada che aveva ucciso Alessia era stato un vero e proprio fantasma, i familiari dell'adolescente inoltre, una volta che gli inquirenti arrivarono a Fiorucci hanno ricordato che proprio lui chiedeva delle notizie sullo stato delle indagini, quando era in libertà, al fratello di Alessia.