Dieci anni per pagare un debito milionario nei confronti della Regione Lazio. È questo quanto emerge dagli atti del Comune di Ardea, con la Giunta guidata da Mario Savarese (MoVimento Cinque Stelle) che ha accettato una proposta transattiva avanzata dalla Direzione regionale Risorse idriche volta a saldare una "pendenza" da 1.407.204, 22 euro che da tempo deve essere versata nelle casse di via Rosa Raimondi Garibaldi.
La vicenda parte da lontano. Negli anni in cui l'acqua potabile veniva fornita ad Ardea dalla Regione - parliamo di un lasso di tempo quasi ventennale, dal 1983 al 2004 - si era verificata una particolare anomalia: tra il 2003 e il 2004 era emerso un brusco innalzamento dei consumi idrici, pari a circa il 60% del consumo abituale nel territorio ardeatino. Questi dati sono sempre stati contestati dal Comune, che non li ha mai ritenuti veritieri: di conseguenza, fin dal 2007, si è aperto un contenzioso con la Regione su probabili malfunzionamenti del misuratore dei flussi idrici, con conseguente blocco dei pagamenti. Dopo dieci anni, cioè nel giugno dell'anno scorso, l'ente regionale ha reso noto che l'Acea Ato 2 ha effettivamente riconosciuto che qualcosa non andava in quegli impianti e ha quindi effettuato uno scomputo del 12% - per il periodo di sua competenza - sull'importo totale annuo fatturato al Comune.
Nel frattempo, però, l'ente di via Garibaldi si era detto disponibile - già dal 2015 - a definire bonariamente la vicenda: alle parole, purtroppo, non erano seguiti i fatti e, al 31 dicembre 2016, si era arrivati a un debito, nei confronti della Regione, di 1.407.204,22 euro. Di questi, 865.268,32 riguarda il credito vantato dall'ente regionale al 31 dicembre 2015 mentre altri 541.935,90 riguardano gli interessi legali maturati fino alla fine dell'anno scorso.
A questo punto, dopo l'ennesima nota regionale, la Giunta comunale ha deciso di accettare la proposta transattiva, chiedendo di poter beneficiare di una rateizzazione del debito in dieci anni. Le rate saranno semestrali e per quest'anno sono già stati accantonati 192mila euro in un apposito avanzo di amministrazione. Per il 2018 e il 2019, invece, sono stati iscritti in bilancio 175.461,76 euro ogni anno. Chiaramente, sindaco e assessori hanno dato atto che le altre somme troveranno copertura finanziaria nei successivi bilanci di previsione.