Con un'azione da professionisti dello scasso i soliti razziatori di bar e tabacchi sono tornati a colpire ieri notte nella periferia del capoluogo dopo una tregua di una decina di giorni. Nel mirino è finito il Caffè del Borgo di via Acque Alte, già visitato in passato dai ladri: nonostante il fumogeno antifurto i soliti ignoti sono riusciti a portare via le slot machine e quando, poco più tardi, sono stati intercettati dai carabinieri, hanno avuto la freddezza di inscenare un breve inseguimento prima di abbandonare il mezzo, poi risultato rubato, e svanire a piedi tra i campi col bottino di soldi già al sicuro. Probabilmente i militari hanno mandato in fumo i loro piani, fermandoli mentre cambiavano zona per un altro furto come capita sempre più spesso.
Il piano della banda è scattato intorno alle 3:15 quando i ladri si sono presentati al locale di via Acque Alte, nei pressi del distributore di caraburanti Repsol, con un pick-up, un mezzo cassonato utile per caricare la refurtiva. La dinamica dei fatti troverà conferma solo con la visione dei filmati della video sorveglianza del bar, ma è molto probabile che i banditi abbiano utilizzato un "jammer", un disturbatore di frequenze per isolare l'impianto antintrusione visto che la sirena dell'allarme non ha suonato e l'antifurto non ha inoltrato la chiamata sull'utenza telefonica dei gestori.