Non conosce pace la comunità di Borgo Bainsizza, una delle zone più bersagliate dai ladri insieme alla frazioni vicine. Le attività commerciali vengono razziate la notte, le abitazioni anche in pieno giorno e gli scassinatori non si fanno troppi scrupoli a entrare in azione quando le famiglie sono all'interno delle case. Quello che è successo nella giornata di lunedì testimonia il clima di tensione che si respira nella periferia del capoluogo.
«Non è la prima volta che vengono a rubare in casa nostra, ma lunedì è stato superato ogni limite - è il racconto scioccante del ristoratore Gianluca Di Cocco, ex assessore e attuale Presidente provinciale del movimento politico Idea Popolo e Libertà - I miei genitori e altri familiari erano al piano terra nella zona giorno, mentre i ladri entravano al primo piano per rubare nelle camere da letto. Sono passati per il punto più vulnerabile della casa, sul retro dove pensavamo che potesse passare solo l'uomo ragno. E l'uomo ragno a quanto pare esiste, perché i ladri si sono arrampicati lungo il muro scalando il discendente delle grondaie come testimoniano le pedate sulla parete. Tutto questo alle cinque del pomeriggio, senza che al piano terra si accorgessero di quello che succedeva sopra, fin quando mio cognato è andato su e ha trovato tutto a soqquadro. I ladri avevano rovistato in cerca di soldi e gioielli».
Una vera e propria banda di specialisti dei furti in abitazione, insomma, ha preso di mira lunedì la zona di Bainsizza. «Non sono venuti solo da noi - continua Gianluca Di Cocco - solo nel pomeriggio di lunedì sono state visitate cinque abitazioni nei dintorni e un altro furto è stato messo a segno prima dell'alba di ieri. Ormai la situazione è insostenibile, da tempo noi residenti abbiamo creato un gruppo su whatsapp dal titolo eloquente "comitato sorveglianza" col quale ci scambiamo informazioni per contrastare i furti: auto sospette, movimenti strani. Ma così non si può vivere e per questo nei prossimi giorni porterò questo nostro malessere all'attenzione del Prefetto».
Periodicamente le statistiche sui furti in abitazione fanno registrare vere e proprie impennate che i servizi di prevenzione, incrementati negli ultimi anni dalle forze dell'ordine sotto il coordinamento della Prefettura, riescono a contrastare solo in parte, sortendo l'effetto di spostare il problema in una zona meno controllata.