Ad accorgersi del disastro celato per ora sono stati circa 1500 utenti di Latina. Sono loro infatti l'ultimo anello di una incredibile catena di contratti di telefonia che arriva fino a Tim spa e che dal 10 novembre è stata improvvisamente interrotta per motivi finanziari. A denunciare questa storiaccia è Fabio Marcucci, amministratore della Hps Latina Telefonia, una società locale di servizi di comunicazione integrati, che sta facendo da capro espiatorio alla interruzione delle linee dovuta alla cessazione del contratto in essere tra un suo fornitore, ossia Digitel Italia spa, e Tim spa, dopo che quest'ultima non è riuscita a recuperare un vistoso credito verso Digitel. Il problema è che nessuno è stato messo a conoscenza di ciò che stava succedendo né dei disagi che avrebbero avuto migliaia di utenti.
«Solo ora abbiamo saputo che Digitel Italia era morosa e che Tim spa, quale fornitore di servizi, stava sollecitando i pagamenti da novembre del 2016 e aveva anche annunciato che in caso di inadempienza avrebbe staccato le linee. - dice Fabio Marcucci - Noi siamo stati i primi a denunciare il distacco e a inviare un esposto all'Agicom (l'autorità per il mercato delle comunicazioni ndc), ma è tutto inutile a quanto pare. Ci sono decine di operatori come me in tutta Italia, siamo circa 150 con contratti di fornitura da Digitel e ci abbiamo messo la faccia ad andare a cercare utenti sul territorio, ad offrire loro assistenza diretta, formule su misura. Cosa diciamo a questi clienti? Si tratta di famiglie, imprese, enti pubblici ed economici, la nostra credibilità è stata messa in ginocchio per una mancanza di comunicazioni. Sembra ridicolo nel mondo della comunicazione. Invece è drammatico».
Si calcola che in tutta Italia le utenze coinvolte nel disservizio causato dalla risoluzione per morosità del contratto siano oltre 150mila e nessuno può fare nulla per arginare il problema perché Tim spa ha avuto prima la revoca dell'atto di interruzione ma poi il Tribunale di Roma ha riconosciuto la legittimità di tale azione. Quindi adesso, al netto di eventuali iniziative della Procura per l'individuazione di possibili profili penali, gli utenti interessati dovranno cambiare gestore oppure seguire le indicazioni dei gestori attuali, come Hps nel caso di Latina. Mentre le società in rapporti economici con Digitel Italia potranno rivalersi economicamente, anche se tutto ciò ha tempi assai diversi e più lunghi del gap che si sta registrando in queste ore.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (17 novembre 2017)