Incidente sul lavoro mercoledì scorso in un'azienda che sorge sulla Pontina, nel territorio di Terracina. Un uomo, autotrasportatore di 53 anni, è rimasto gravemente ferito mentre svolgeva alcune mansioni a bordo del cassone posteriore del suo camion. L'uomo è rimasto schiacciato per via della manovra di un altro automezzo che, probabilmente in una manovra di retromarcia, ha impattato con il mezzo su cui si trovava a bordo.

Il ferito, un uomo originario di Fondi che si trovava nell'azienda di Terracina probabilmente per scaricare il materiale trasportato, è da quasi una settimana in prognosi riservata all'ospedale "Santa Maria Goretti" di Latina, nel reparto di terapia intensiva. Il 53enne versa in gravi condizioni per via delle numerose ferite riportate, soprattutto lesioni interne dovute a un trauma da schiacciamento.

I fatti sono accaduti lo scorso 15 novembre, intorno alle 17. L'autotrasportatore, secondo i primi accertamenti a cui sta lavorando anche il commissariato di polizia di Terracina, si trovava a bordo del cassone posteriore del camion, forse per svolgere alcune operazioni di scaricamento del materiale trasporto. Per cause che ora sono al vaglio delle forze dell'ordine, un altro automezzo, nel fare una manovra di retromarcia, si sarebbe diretto inavvertitamente verso il camion schiacciando l'autotrasportatore.

Sul caso stanno portando avanti tutti gli accertamenti del caso le forze dell'ordine. Anche gli ispettori dell'Asl di Latina hanno fatto un sopralluogo, per verificare il rispetto nell'adozione di tutte le misure di sicurezza. È stato nominato un medico legale, che ha visitato il ferito e dovrà stabilire se vi siano degli elementi tali da ricondurre o meno l'incidente a specifici comportamenti e responsabilità, oppure se si sia trattato di una fatalità imprevedibile. Saranno probabilmente anche ascoltati eventuali testimoni presenti al momento dell'incidente.
I sanitari del 118 sono stati immediatamente allertati, e l'uomo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale "Santa Maria Goretti". Da mercoledì scorso, si trova nel reparto in terapia intensiva del nosocomio, ricoverato nella sala rianimazione, e i medici ancora non possono sciogliere la prognosi.