24.11.2017 - 16:40
Sono stati giudicati responsabili del decesso di Annina Serao, settantenne pensionata originaria di Sessa Aurunca, ma da anni residente nel Comune di Minturno, quattro medici di una clinica di Formia, presso la quale l'anziana donna si era ricoverata per un intervento di colecistectomia laparascopica seguito da una papillotomia endoscopica. La Serao, sottoposta ad intervento nel gennaio del 2013, veniva nuovamente ricoverata presso la struttura sanitaria nel febbraio successivo, a seguito di complicanze consistenti in una perforazione duodenale. Tuttavia al momento del secondo ricovero venivano omessi tempestivi accertamenti diagnostici e le condizioni settiche non venivano adeguatamente trattate. Secondo quanto emerso dall'istruttoria, inoltre, la paziente venne dimessa in data 25 marzo 2013, allorquando il quadro clinico non mostrava miglioramenti, al punto che il successivo 29 marzo la donna, in assenza di specifiche terapie, decedeva per uno shock settico che causava la conseguente insufficienza cardio respiratoria. Il Pubblico Ministero nel corso dell'istruttoria aveva affidato incarico ai consulenti prof. Filippo Miliano e prof. Achille Gaspari, i quali avevano evidenziato profili di responsabilità nei confronti dei medici che avevano avuto in cura la Serao.
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