Non è il corpo di Eusebio De Paolis quello ritrovato alcune settimane ad Alice Castello, piccolo centro piemontese. Infatti, dopo le paure riferite dal fratello del 45enne scomparso ormai circa otto mesi fa dal paese lepino alla trasmissione Rai "Chi l'ha visto?" circa la possibilità che quel cadavere potesse appartenere al congiunto visti i tempi della scomparsa coincidenti con quelli della morte dell'ignota persona, i primi esami del medico legale sul corpo privo di vita hanno fornito risposte che spostano la strada in direzione diametralmente opposta.

In particolare, il cadavere sembra appartenere a una donna di età presunta compresa fra i 50 e i 60 anni.

Dunque, la scomparsa di Eusebio De Paolis, ancora oggi, continua a restare un mistero.

Il cadavere ritrovato in una valigia ad Alice Castello, in Piemonte, potrebbe essere quello di Eusebio De Paolis, l'uomo scomparso da Priverno circa sette mesi fa? È questa la domanda che si è posto ai microfoni di "Chi l'ha visto?" il fratello del 45enne lepino, intervenuto proprio a margine di un servizio andato in onda circa il ritrovamento di un corpo rannicchiato e in avanzato stato di decomposizione all'interno di ima valigia abbandonata nei pressi di un cavalcavia autostradale di un paese poco conosciuto - Alice Castello, appunto -, che è popolato da 2.641 abitanti e che mai aveva avuto a che fare con un fatto di cronaca così macabro.

Il dubbio atroce
«La data della scomparsa di mio fratello - ha spiegato il congiunto di Eusebio De Paolis ai microfoni della popolare trasmissione di Rai Tre - coincide più o meno con la data della presunta morte del cadavere trovato nella valigia. Al momento risulta difficile credere che si tratti di Eusebio, ma sono mesi che non lo sento e un pensiero purtroppo l'ho fatto. Sono sette mesi davvero difficili».
Ricordiamo che Eusebio De Paolis, di 45 anni, si è allontanato da Priverno il 10 aprile scorso: era andato via dalla casa lepina e, nei giorni successivi alla sua misteriosa partenza, si era messo in contatto col fratello, asserendo di stare bene e di trovarsi in Costa Azzurra. L'ultima conversazione tra i due risale al 28 aprile: in quell'occasione, Eusebio aveva spiegato di voler far ritorno a casa nel giro di una settimana. Da quel giorno, però, col cellulare non c'è stato più contatto e dell'uomo - alto un metro e 83 centimetri, con capelli e occhi castani - non si è più avuta alcuna traccia.
«Tra l'altro - ha spiegato ancora il fratello del 45enne in tv - Eusebio aveva un borsone scuro con sé».
Insomma, un mistero fitto, che con i dubbi di quest'uomo di Priverno si arricchisce di elementi al vaglio degli investigatori.

L'inchiesta piemontese
Chiaramente, sul ritrovamento del cadavere nella valigia - abbandonato sotto al cavalcavia della bretella autostradale di Santhià, nel vercellese - la Procura territoriale della Repubblica sta indagando dallo scorso 4 novembre, quando un cacciatore ha segnalato la presenza di un odore nauseabondo provenire dalla zona periferica di Alice Castello. Arrivati per un sopralluogo, i carabinieri hanno fatto la macabra scoperta e hanno informato il magistrato: dalla Procura, quindi, hanno disposto l'autopsia, ma lo stato di decomposizione del cadavere ha subito evidenziato che la morte potrebbe essere avvenuta tra i sei e gli otto mesi precedenti al ritrovamento del cadavere. Un periodo, questo, che coincide anche con la scomparsa di Eusebio De Paolis e che, quindi, ha fatto nascere degli atroci dubbi nei pensieri del fratello del 45enne privernate scomparso nel nulla.