L'azione dei ladri si fa sempre più incalzante tra il capoluogo e la periferia, ma ormai da tempo ha assunto i connotati dell'emergenza il fenomeno dei furti in abitazione nella zona compresa tra Borgo Bainsizza, Montello e Prato Cesarino al confine col territorio di Cisterna. Criticità che ha vissuto il suo apice tra il pomeriggio e la sera di giovedì, quando si sono registrati cinque casi nel giro di un'ora.
I cittadini sono ormai condannati a un vero e proprio stillicidio visto che i furti si registrano tutto l'anno con cadenza sempre più ravvicinata e intervallata da vere e proprie escalation. Proprio come testimonia la serie di colpi ravvicinati che giovedì ha messo in allarme la popolazione di Bainsizza e dintorni. Azione identica a quella registrata giusto un mese prima nella stessa zona, giusto per citare l'ultimo precedente eclatante, quando i ladri, scalando la parete posteriore, raggiunsero il primo piano di una casa mentre i proprietari si trovavano al piano terra.
Questa volta hanno avuto l'accortezza di scegliere le abitazioni incustodite, ma neanche a farlo apposta tutte quelle case erano già passate in rassegna dagli scassinatori. Il caso più eclatante riguarda una villetta di via dello Scopeto, dove i ladri armati di piccone hanno creato un foro sul retro proprio accanto alla stessa finestra forzata nel mese di agosto: non hanno fatto in tempo a introdursi nell'abitazione perché un vicino, allertato dai colpi di piccone, si è avvicinato costringendoli alla fuga.
In un altro caso invece i ladri hanno svaligiato due appartamenti della stessa palazzina. Lì, come nelle altre case, in realtà da rubare c'era ben poco visto che tutte erano già state visitate più volte in passato. E per questo il bottino raccolto dai soliti ignoti è piuttosto magro: hanno fatto sparire qualche televisore e gioielli di modesto valore. L'insuccesso dei ladri testimonia una volta per tutte l'emergenza in cui vive la gente di Bainsizza.