Poco più di due milioni di euro spesi per le intercettazioni: da quelle telefoniche alle ambientali fino ad altri strumenti investigativi utilizzati nelle indagini: l'installazione di telecamere o di dispositivi di gps o le intercettazioni anche informatiche. E' il costo sostenuto in tre anni, dal 2014 al 2017 da parte della Procura della Repubblica di Latina per le indagini.
Il numero più alto di apparecchi intercettati è quello della telefonia mobile con quasi 3mila telefoni che sono stati ascoltati e il costo è di poco meno 250mila euro, la maggior parte delle spese riguarda il noleggio dell'apparecchiatura per una cifra complessiva di oltre un milione di euro ed è questo il capitolo più costoso.
Gli investigatori pontini hanno utilizzato meno le intercettazioni di natura internazionale e rispetto al passato i costi sono diminuiti per una serie di ragioni: oltre a quella di razionalizzare i costi anche per il taglio di una parte della provincia di Latina che è finita sotto la competenza giudiziaria di Cassino. Sono infatti nove i comuni, tra cui le isole, che non appartengono più al territorio pontino, sotto il profilo giudiziario.
Prendendo in esame ad es