La Corte di Cassazione ha rigetto il ricorso e confermato la sentenza di condanna di cinque anni e mezzo per Pasquale Vastarella 20 anni di Formia arrestato con l'accusa di tentato omicidio ai danni di AD.M. 21 anni formiano. Nei suoi confronti pendeva un pesante capo di imputazione: tentato omicidio aggravato dai futili motivi ed ingiustificato possesso di arma con l'aggravante di aver detenuto l'arma ai fini del tentato omicidio. In primo grado Vastarella venne condannato a sei anni e due mesi dal Gup col rito abbreviato. In secondo grado la pena venne ridotta a cinque anni e sei mesi. Per suo conto il suo legale di fiducia, l'avvocato Massimo Signore, ha presentato ricorso in Cassazione. La prima sezione penale ha confermato la sentenza di appello rigettando il ricorso.
La motivazione dei giudici della Cassazione - su tredici ricorsi dodici sono stati dichiarati inammissibili e l'unico rigettato è stato quello di Vastarella che hanno ritenuto valido di discutere - è stata di derubricare il tentato omicidio in lesioni gravi; disapplicazione dell'aggravante dei futili motivi e riconoscimento dell'attenuante della provocazione.