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Giudiziaria

Processo «Uno Light», il giudice nomina un perito

Un esperto dovrà trascrivere alcune registrazioni raccolte in un cd per farle diventare delle prove. Intanto arriva la nuova calendarizzazione delle udienze

Processo «Uno Light», il giudice nomina un perito

L'area della ex Uno Light di Ardea

Cambio del presidente del Collegio giudicante, nomina di un perito e nuova calendarizzazione delle udienze.

Sono queste, in sintesi, le novità emerse nell'ambito del processo in corso nel Tribunale di Velletri per la vicenda conosciuta come "Uno Light" e che vede imputati, in concorso e a vario titolo, per una presunta corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio - con accuse tutte da provare - cinque persone, fra cui amministratori ed ex amministratori comunali e un imprenditore.

In particolare, nell'udienza di ieri, la presidenza del collegio giudicante è passata alla dottoressa Isabella De Angelis, la quale ha subito conferito l'incarico a un perito - la dottoressa Roberta Chiomenti - per la trascrizione della registrazione di un cd acquisito al dibattimento che riporta la conversazione fra l'imprenditore e un ex dirigente comunale, testimone dell'accusa. Dopodiché è stata predisposta una nuova calendarizzazione delle udienze sulla vicenda che, ricordiamo, riguarda la riconversione urbanistica della "Idea linea luce Srl", meglio conosciuta come Uno Light: il 6 marzo verranno ascoltati i testimoni del pm Travaglini; il 27 marzo quelli della parte civile e il 24 aprile quelli della difesa.

Ricordiamo, in questa sede, che la parte civile è Valtere Roviglioni, assistito dall'avvocato Francesco Falco, del Foro di Velletri: la sua costituzione è avvenuta a tutela della città e dell'immagine della pubblica amministrazione, in quanto il Comune - in sede di apertura del processo - non aveva ritenuto opportuno di costituirsi. Va evidenziato che la parte civile ha promosso una costituzione attraverso la cosiddetta "azione popolare", circostanza che prevede il versamento di un eventuale risarcimento danni riconosciuto dal Collegio giudicante nelle casse del Comune.

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