Quale sarà il destino della scuola della Migliara 48? Quando finiranno i disagi per gli studenti di questo plesso e della scuola media "Manfredini" di Pontinia, dove sono attualmente ospiti? Sono domande che da mesi i genitori continuano a porsi e alla fine ieri hanno deciso di scendere in piazza per chiedere risposte chiare e certe all'amministrazione comunale di Pontinia.
Alle nove del mattino una trentina di genitori ha preso d'assalto piazza Indipendenza. Qualcuno ha improvvisato dei comizi politici da cui la maggior parte dei presenti si è dissociata: ci interessano i fatti e soprattutto - hanno detto - ci interessa risolvere i problemi. «La situazione - spiegano dei genitori - è insostenibile ed è stata affrontata con poca chiarezza. I problemi sono molti e forse si potevano risolvere in un altro modo. Ancora oggi i nostri bambini devono fare lezione in una scuola che è un cantiere, dove in qualche caso mancano persino le porte delle aule perché non sono state ancora montate. I ragazzi delle medie non possono usufruire dei laboratori perché qui sono state ricavate le aule temporanee». Il problema, tuttavia, non è solo nell'immediato. «Entro il 6 febbraio - aggiungono - dobbiamo iscrivere gli studenti. Noi stiamo confermando come scelta quella del plesso della Migliara 48, ma c'è il rischio che non ci siano nuovi iscritti e il nostro timore è che a quel punto la scuola venga chiusa».
L'amministrazione comunale - presenti il sindaco Carlo Medici, il vicesindaco Patrizia Sperlonga, l'assessore Giovanni Bottoni e i consiglieri Maria Rita D'Alessio e Franco Pedretti - ha ascoltato le istanze e fornito le rassicurazioni del caso. L'incontro è andato avanti per oltre tre ore. Dall'amministrazione è stato spiegato che sono in corso i rilievi tecnici per capire come intervenire sul plesso della Migliara 48, chiuso a settembre - si ricorderà - a causa delle fessurazioni determinate dall'abbassamento del terreno. «La nostra intenzione - afferma il sindaco Medici - è riaprire il plesso già a settembre. In questi mesi sono state messe in giro parecchie voci infondate, tra cui quella per la quale la scuola sarebbe stata chiusa per ospitare i migranti. È tutto falso. Il nostro obiettivo è intervenire il prima possibile - c'è un progetto di massima - per rendere operativo quel plesso entro l'inizio del nuovo anno scolastico». Piccola nota stonata: al termine del dibattito, dai toni pacati, un diverbio sfociato dopo qualche insulto in una lite a suon di mazzate tra due genitori. A dividerli ci hanno pensato alcuni esponenti politici. Poi la situazione è tornata alla normalità.