Giustizia
07.02.2018 - 19:28
Il pm Gregorio Capasso
Il Tar del Lazio ha annullato il provvedimento relativo alla nomina di Procuratore Aggiunto negli uffici giudiziari di via Ezio a Latina di Carlo Lasperanza di Procuratore Aggiunto, presso la Procura della Repubblica di Latina, accogliendo il ricorso presentato presentato dal collega il sostituto procuratore Gregorio Capasso, che aveva partecipato al concorso per l'assegnazione dell'ufficio semi-direttivo. Secondo quanto sostiene il Tar non sono state valutate bene le attività svolte in precedenza dal ricorrente e la motivazione di nomina di Lasperanza è carente, inoltre la comparazione tra i due profili professionali è stata definita dai magistrati «oggettivamente lacunosa». Il provvedimento di nomina di Lasperanza risale al 3 maggio scorso da parte del Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura e il concorso per l'ufficio semi-direttivo risale al 21 luglio scorso. A Palazzo dei Marescialli avevano definito Lasperanza: «il magistrato più idoneo, per attitudini e merito», ma il Tar del Lazio ha dato ragione al sostituto procuratore Capasso che ha sottolineato la mancata valutazione delle esperienze professionali relative al coordinamento di gruppi specializzati e di collaborazione con i capi degli uffici. L'atto può essere impugnato davanti al Consiglio di Stato.
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