Il fatto
10.02.2018 - 14:38
La società Terme di Fogliano non doveva fallire. Questo sosterrà il Comune di Latina con i suoi avvocati, carte alla mano, nell'udienza di giugno in Corte d'Appello in cui si discuterà il reclamo dell'amministrazione Coletta contro la sentenza di fallimento. Il tribunale nel dispositivo di dicembre scorso ha decretato che «...a prescindere da ogni considerazione, non vi sono dubbi che il patrimonio della società sia insufficiente per fronteggiare i debiti». Alla base della decisione ovviamente l'insolvenza dichiarata a fronte di una stima del valore del bene di 6,9 milioni: questa era la valutazione economica attribuita dal Ctu del Tribunale al patrimonio della Terme di Fogliano spa, una cifra troppo bassa per fronteggiare il debito di 9 milioni maturato con Condotte. E proprio qui si incentrerà la contestazione del Comune perché l'amministrazione ritiene questa valutazione non congrua, come aveva già sostenuto di fronte al tribunale in fase pre fallimentare. «La nostra valutazione è stata un'altra – spiega l'assessore al bilancio e alle società partecipate Giulio Capirci – la stima fatta per procedere alla alienazione era quella di Quattrocciocchi, nostro consulente tecnico di parte nel procedimento fallimentare, che ha sostenuto questa tesi con il liquidatore. Queste valutazioni saranno ribadite e supportate anche a giugno».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione