Un risveglio decisamente insolito, quanto bello, per Ardea e Pomezia. Le due città del litorale romano, infatti, si sono risvegliate completamente avvolte dalla neve. Suggestive le immagini che arrivano da strade, piazze e periferie, ma soprattutto dal mare, con le spiagge diventate simili a piste da sci.

Un vero spettacolo naturale, con tanti bambini che, in virtù della chiusura delle scuole disposta ieri dai due sindaci, sono scesi in piazza per giocare a palle di neve e costruire pupazzi.

Chiaramente, non sono mancati anche dei disagi, con strade chiuse e alberi caduti sotto il peso della coltre bianca. A Pomezia, per esempio, sono attivi otto spazzaneve e una macchina spargisale. Evidenti difficoltà sulla Pontina e sulle strade provinciali. Fermi i treni nella tratta Roma Termini - Campoleone.

Anche ai Castelli Romani - ma qui la neve praticamente ogni anno fa capolino - si sono svegliati imbiancati. A Lariano, la coltre bianca ha coperto tutto il territorio, con le scuole che sono state chiuse soltanto stamattina (26 febbraio 2018) e resteranno tali anche domani. 

A Velletri, nella zona del centro e della pianura, è caduta meno neve, ma comunque alcuni centimetri si sono depositati. Anche qui bimbi in piazza grazie alle scuole chiuse. Nella zona di montagna (contrade dell'Artemisio e Pratoni del Vivaro) lo scenario è quasi dolomitico.

Salve, invece, con tanta delusione per i bimbi, Anzio e Nettuno: qui, complice la pioggia caduta nella notte, la neve non ha attecchito. Mezz'ora di fiocchi, anche intensi, non sono riusciti a depositarsi e, dunque, la situazione è nella normalità.