Continuano a essere piuttosto gravi i disagi che stanno vivendo i pendolari del Lazio, a causa dei problemi legati al ghiaccio sugli scambi del nodo di Roma Termini.

Se, infatti, Trenitalia aveva previsto di far percorrere sulle tratte regionali il 50% dei convogli rispetto a quelli quotidianamente in viaggio, i disagi sono stati più pesanti, con guasti, ritardi e altre cancellazioni, oltre alle limitazioni di percorso.

Per quanto riguarda la Fl7, Roma - Formia - Napoli, alle 13 erano garantiti i collegamenti Formia-Roma e Napoli Roma con un treno ogni mezz'ora nelle fasce pendolari e un treno ogni ora nel resto della giornata; cancellati, invece, i Roma - Latina. "Il servizio - si legge nella nota di Trenitalia - si è svolto come da programma nelle prime ore della mattina. Poi, a causa della nevicata che ha interessato il nodo di Napoli e i conseguenti rallentamenti, i treni hanno iniziato a registrare ritardi. Ritardi che stanno gradualmente riducendosi perché ora nel Nodo di Napoli è stata ripristinata completamente l'efficienza dell'infrastruttura".

La Fl4, Roma - Velletri, vede tutti i treni partire da Ciampino con una frequenza di un treno ogni ora per Velletri.

La situazione più difficile, invece, è quella della Fl8, la Roma Nettuno. Qui c'è un treno ogni mezz'ora con capolinea a Campoleone, dunque senza passaggio a Pomezia, Torricola e Roma Termini. "Il servizio - hanno specificato da Trenitalia - ha subito variazioni con ritardi e soppressioni a seguito di un guasto dell'infrastruttura a Campo di Carne (Aprilia)".

Chiaramente, non sono mancati i commenti politici. Da rilevare quello di Roberta Angelilli, candidata per Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio. «Molti treni cancellati. Quei pochi che passano sono dei veri e propri carri bestiame. Il tutto per una spolverata di neve, per giunta avvenuta ieri - ha evidenziato -. Una situazione inaccettabile: basta una condizione metereologica avversa per mandare completamente in tilt un servizio assolutamente inadeguato e già profondamente carente, a tratti inesistente. Il tutto con un disagio non più sostenibile per tutti i cittadini che usano i mezzi pubblici per spostarsi. Purtroppo, infatti, questa situazione non è straordinaria ma cronica, poiché i cittadini di queste zone densamente popolate sono costretti a subire quotidianamente le inefficienze strutturali di un servizio pubblico di trasporto che non è esagerato definire da terzo mondo».
«Raggiungere Roma oggi è stata una vera Odissea per i pendolari: treni fantasma. La linea Nettuno-Roma, che conta più di 10mila pendolari al giorno, oggi è letteralmente congelata. Eppure il piano neve parlava di 'riduzione' dei treni. Invece li hanno cancellati tutti e l'unico che è passato lasciava a Campoleone. Intanto hanno comunicato dai megafoni che la Pontina era in tilt. E' mai possibile che nel 2018, dopo una breve nevicata, le persone debbano impiegare più di tre ore per percorrere una tratta di 59 km?» Queste le parole di Costantino Sacchetto, candidato alla Camera per il movimento Liberi e Uguali. «Dalle 6.20 ero alla stazione di Campo di Carne e l'unico treno disponibile, quello che lascia a Campoleone, alle 8.00 non era ancora arrivato. E' passato alle 8.35, ma a Campoleone abbiamo dovuto attendere un altro treno proveniente da Napoli o da Formia, nella speranza di giungere a Roma, che però, arrivato alle 8.55, era stracolmo ed in molti non sono riusciti ad entrare. Una situazione surreale dovuta anche alle condizioni dei binari: vecchi e in pessimo stato di manutenzione. Trenitalia ha comunicato che la mancanza o il cattivo funzionamento delle 'scaldiglie' (le resistenze elettriche attivate per evitare che attorno ai deviatori si formi il ghiaccio) ha reso necessario l'intervento degli operai per la pulizia degli scambi. Che intorno a Termini sono tanti, tantissimi: circa 300, di cui solo la metà provvisti di 'scaldiglie', e quindi ha dovuto eliminare tanti treni regionali. La stazione di Roma Termini, della Capitale d'Italia, non può permettersi questi disagi: c'è bisogno di un intervento strutturale rapido che scongiuri simili criticitá al primo evento metereologico avverso. In troppi hanno rinunciato ad andare a lavorare e sono tornati a casa perdendo tempo e soldi. Chi ripagherà per tutto questo? Io sono arrivato a Termini alle 9.25. Intanto il ministro Delrio si dichiara inferocito per questi disagi. Noi, semplici pendolari abbandonati, lo siamo ancora di più: porterò in Parlamento questa situazione».