Il caso
02.03.2018 - 08:00
Il buco temporale che ha accompagnato Luigi Capasso da quando ha finito il servizio in caserma a Velletri a quando si è presentato nel garage con l'arma in tasca e la voglia di uccidere, è parallelo alla lucida e vendicativa follia di un uomo che progetta un orrore. Ha vagato probabilmente per cinque ore nel buio della notte e poi si è presentato sotto casa della ex. Ha incanalato la follia in una calma tanto razionale quanto inquietante. A poca distanza dai corpicini delle due figlie, gli investigatori hanno trovato anche un biglietto: è un foglio bianco formato A4, piegato in due, con una scritta in stampatello che è diretta alla moglie. «Non doveva farlo» , si legge. E' un messaggio che induce a pensare a quanta rabbia covasse l'appuntato dell'Arma per la fine del matrimonio e per l'ossessione con cui da mesi conviveva che lo aveva trasformato in una persona violenta, come denunciato dalla sua ex moglie che aveva presentato un esposto.
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