Ancora un'espulsione per collegamenti col mondo terroristico sul litorale romano. Dopo il caso del tunisino prelevato da Anzio il 12 febbraio scorso poiché ritenuto in contatto coi combattenti siriani, adesso il ministero degli Interni ha reso noto che un suo connazionale di 32 anni, già segnalato dalle autorità tunisine come facente parte di un'organizzazione terroristica, è stato bloccato a Nettuno il primo febbraio 2018 e rimpatriato ieri, 1 marzo 2018, dal centro per rimpatri di Bari,

Addirittura, fonti dell'intelligence avevano evidenziato come l'uomo fosse in contatto con Isis, il sedicente autoproclamato stato islamico. Di conseguenza, a margine di una complessa attività informativa, coordinata dal Servizio per il Contrasto all'Estremismo e Terrorismo Esterno, lo straniero è stato rintracciato lo scorso a Nettuno e, dopo ulteriori approfondimenti, è stato indagato per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico e trattenuto presso il Centro per rimpatri di Bari. 

Si tratta, hanno fatto sapere dal Viminale, della 25esima espulsione del 2018.