Prima i simboli anarchici e altri segni di colore rosso, poi la scritta cancellata con della vernice bianca. Il tutto, con evidente danno per la comunità locale e con poco rispetto per i tanti piccoli alunni che, quotidianamente, varcano i cancelli della loro scuola.

Stiamo parlando degli atti vandalici registrati negli ultimi giorni all'esterno della scuola di via Tirreno, a Villa Claudia di Anzio, sui cui muri alcuni volontari aveano realizzato murales e scritte per rendere più accogliente il plesso del quartiere.

A denunciare pubblicamente l'accaduto sono i volontari del gruppo "Verso l'alt(r)o", coordinato dalla Parrocchia di Santa Maria in Cielo, che si stanno occupando di riqualificare l'istituto che ospita le scuole dell'Infanzia e Primaria, in vista della sua intitolazione a Paolo Borsellino.
Coordinati dal parroco don Carlo Tomé Hernandez, i volontari hanno iniziato a sistemare i muri perimetrali della scuola, realizzando murales e una scritta che recita: «Per far crescere un bambino ci vuole un villaggio». Solo l'inizio di un percorso che porterà, con le sole forze dei volontari e senza spese per le istituzioni, a riqualificare tutto l'esterno della scuola.

Purtroppo, però, il lavoro dei volontari, con cadenza regolare, viene mandato in fumo: scritte di dubbio gusto, simboli anarchici e frasi cancellate. Atti vandalici in piena regola, che purtroppo non hanno ancora un autore noto, anche in virtù del fatto che vengono realizzati di notte e che la zona non è coperta da telecamere di sorveglianza.

Chiaramente, dalla Parrocchia parte un appello per la popolazione: occorre sensibilizzare quanto più possibile la comunità al rispetto di questo luogo pubblico e di formazione giovanile - qual è la scuola di via Tirreno -, anche al fine di mettere in atto un deterrente per coloro che si divertono a distruggere quanto costruito con tanta fatica e passione.