Mare agitato, cavalloni, onde fragorose e "invadenti". Terracina si sveglia con la mareggiata di Pasqua. Da questa mattina c'è il mare grosso sul litorale, che ha letteralmente invaso la spiaggia. Uno spettacolo bello e preoccupante, specie per coloro che proprio in questi giorni stavano preparando le aree in concessione per iniziare a montare chioschi e stabilimenti. Variegate le situazioni. Alcune strutture in muratura o anche prefabbricate sono letteralmente state sotterrate, anche se parzialmente, dalla sabbia portata dal mare. I muretti sono scomparsi. Un allarme era stato lanciato già la scorsa settimana, per un'altra mareggiata, dal sindacato balneari, Sib e dall'Itb. Il presidente Enrico Di Spigno ha scritto al Comune per chiedere di istituire un tavolo tecnico e un'unità di crisi.

Poi ci sono i chioschi ancora in via di montaggio. E qui, alcuni sono protetti da vere e proprie trincee di sabbia, che impediscono l'arrivo dell'acqua, come accaduto anche la scorsa settimana. Anche qui, la mareggiata potrebbe complicare le cose, rovinare i materiali, seppellire le attrezzature. Ma tra chi ha previsto tutto, c'è chi, una volta trinceratosi dietro montagne di sabbia, ha comunque previsto per Pasqua l'apertura dell'area ristorazione. Come accade per uno stabilimento della Ventiquattresima traversa che ha praticamente circondato le tende con cui protegge la zona ristoro da grossi cumuli di sabbia.

A Terracina, insomma, la stagione sembra già iniziata. A prima vista, inizia ad arrivare il flusso di turisti del weekend. soprattutto dai Comuni limitrofi. Prenotazioni al ristorante e voglia di mare sono evidenti nel via vai di automobili e passanti su viale Circe. Qualcuno si è soffermato ad immortalare i cavalloni. Qualcun altro già è in spiaggia, incurante del mare grosso. Che prende il sole. Indisturbato. Come mostra una foto scattata dalla pagina Sei di Terracina se.