Nella giornata di oggi, 3 aprile 2018, primo giorno utile dopo le festività pasquali, alcuni operai incaricati dal Comune di Nettuno hanno provveduto a chiudere, con delle "toppe" d'asfalto, le gigantesche buche presenti nel secondo tratto di via della Liberazione.

In particolare, dopo il clamore suscitato dalla presenza delle voragini fin da Sabato Santo, il municipio ha deciso di agire, eliminando i disagi.

Va ricordato, al proposito, che gli automobilisti e i centauri - ma anche gli autobus del servizio pubblico - erano costretti a effettuare un vero e proprio slalom lungo la carreggiata di via della Liberazione in direzione di Latina, con i veicoli che hanno dovuto invadere l'opposta corsia di marcia per almeno quattro volte.

Appare quasi surreale, a Nettuno, il secondo tratto di via della Liberazione, in direzione di Latina. L'importante direttrice di traffico, il cui manto stradale dovrà essere sistemato nel giro di qualche mese, col tratto iniziale dove sono già iniziati i lavori, appare simile a una pista da sci, con tanto di ostacoli per lo slalom gigante.

La pioggia di sabato scorso, infatti, ha devastato ancora di più il manto stradale già in condizioni critiche, facendo aprire delle voragini profonde anche una decina di centimetri e dall'ampiezza di quasi un metro. Onde evitare che le vetture potessero finirci dentro, sono state posizionate delle transenne in mezzo alla strada, con i veicoli costretti a invadere la corsia opposta per passare. E questo per diverse centinaia di metri e nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Insomma: non una bella vetrina per una città che dovrebbe avere vocazione turistica e che ha appena istituito l'imposta di soggiorno che dovrà pagare ogni turista desideroso di stare in città.

«Siamo costretti a fare lo slalom gigante e rischiamo gli incidenti» ha spiegato un automobilista, che ci ha notato fare le foto e ha voluto dire la sua. «Le condizioni di questa strada sono indecenti: capisco che sono giorni di festa, ma forse sarebbe stato opportuno spendere qualche denaro pubblico e pagare lo straordinario a una ditta per riparare le strade. Così rischiamo tutti la nostra incolumità: è una vergogna».