E' stata chiesta la risoluzione del concordato preventivo della Frigomarket Pacifico a seguito dell'inadempimento. Alcuni beni, tra cui il sito di Tor Tre Ponti non sono stati venduti. Sei aste sono andate deserte e adesso due creditori hanno proposto la risoluzione, tra cui l'Agenzia delle Entrate tramite l'avvocatura Generale dello Stato. Sono stati sei i bandi per l'area che si trova alc onfine tra i comuni di Latina Scalo e Sermoneta e che non ha mai catturato l'attenzione di alcun imprenditore. Il credito da parte dell'Erario ammonta a circa otto milioni di euro, l'udienza fissata per ieri in Tribunale a Latina su cui il giudice Linda Vaccarella dovrà pronunciarsi in merito alla richiesta presentata, è slittata alla fine a giugno. I beni dell'azienda, sia mobili che immobili, erano finiti all'asta due anni fa per un valore complessivo di 18 milioni di euro, alcuni erano stati aggiudicati ma nessuno invece aveva deciso di investire ad esempio sull'area che si trova in via Carrara. Tutto il patrimonio complessivo della storica azienda pontina che aveva dovuto fronteggiare la gravissima crisi economica, era finito all'asta ed erano stati ben 600 i creditori.  Il primo incanto risale al 2015 a seguito del concordato preventivo relativo al fallimento della società Frigomarket che risale al luglio del 2014.  E i numeri erano stati questi: 28 milioni di euro di crediti privilegiati, circa 6 milioni di crediti chirografari, altri debiti per circa un milione e 200mila euro, più altre 900mila euro tra spese di giustizia e amministrative. I crediti dovevano essere recuperati tramite la vendita all'asta del patrimonio immobiliare dal valore di un prezzo a base d'asta per complessivi 32 milioni e mezzo di euro. Questa era la valutazione nell'aprile di tre anni fa.