L'urbanistica non è un argomento tabù e nonostante la forte carenza di personale e la difficile eredità di pratiche stagnanti inversamente proporzionali alle pressanti richieste dei privati, molte pratiche sono state licenziate nell'ultimo anno e, per risolvere lo stato di ingolfamento che vive il settore, si stanno trovando strade alternative. Tra queste anche l'ipotesi di sorteggiare le pratiche da trattare, quelle che scaturiscono dalle certificazioni dei tecnici come Dia, Scila e Cila. E' quanto emerso ieri nella commissione Governo del territorio attraverso gli interventi dell'assessore Franco Castaldo e del dirigente Umberto Cappiello, interventi volti a chiarire le perplessità dell'opposizione in merito ai problemi degli uffici. «Vogliamo cercare insieme a voi delle soluzioni per un settore che non cammina e che costituisce il cuore dell'economia di una città – ha spiegato Tiero - c'è anche una responsabilità politica perché da due anni è tutto fermo e il dirigente ha le mani legate. Non vuole essere una critica fine a se stessa, ma un modo di spronarvi per risolvere questa tematica». "Non mi sono sottratto in questi tre mesi – ha spiegato l'assessore all'urbanistica – e non stiamo con le mani in mano, siamo in sofferenza sia dal punto di vista della pianificazione, sia sul fronte delle pratiche che sono ferme, non entro nel merito dei trasferimenti del personale ma qui la criticità c'è». L'assessore ha spiegato che ci sono nuove assunzioni in vista e che ci si è trovati a gestire pratiche datate e oltre 600 richieste di piano casa in pochi mesi. "Non ho mai conosciuto nella mia esperienza un comune che fosse pienamente attrezzato e non avesse carenza di personale – ha detto Castaldo - siamo in carenza di personale e stiamo cercando di supplire dandoci un metodo di lavoro".