Ancora un botta e risposta tra Lega e Fratelli d'Italia in materia di immigrazione a Terracina. I due partiti, molto in sintonia a livello nazionale sul tema, a Terracina continuano a mandarsele da oltre un anno. L'annuncio del proseguimento del progetto Sprar arrivato dalla giunta Procaccini nei giorni scorsi ha suscitato la reazione del neo consigliere comunale Fulvia Pisa, leghista col compito di riposizionare il partito di Matteo Salvini all'opposizione. No secco del Carroccio ai Cas, ma anche allo Sprar che non metterebbe al riparo da nuovi centri sul territorio. Ma arriva secca la risposta di due dei maggiori esponenti di FdI, Patrizio Avelli e Luca Caringi. Il primo, da capogruppo consiliare, taglia corto: «Venerdì pomeriggio è in programma un incontro del Prefetto con i capigruppo consiliari e la commissione speciale sullo Sprar. Ci aspettiamo che il consigliere Pisa dica al Prefetto le stesse cose che ha dichiarato alla stampa, altrimenti sarebbero solo chiacchiere». Gli fa eco l'assessore Caringi: «Dispiace, ma non sorprende la posizione della Lega sulla vicenda accoglienza nella nostra città. I Comuni italiani, loro malgrado, sono chiamati ad affrontare il fenomeno sociale più grande del nostro tempo a livello internazionale. Abbiamo la responsabilità politica e umana di governare la città ed evitare che la città venga invasa da immigrati irregolari. Al netto di slogan propagandistici, che non di rado scadono nel triviale, sfido chiunque a pensare che i fenomeni sia meglio subirli invece che governarli».

Posizioni cristallizzate, anche se da poco. Per qualche settimana, complici le elezioni nazionali, Procaccini aveva mostrato aperture alla Lega su ordinanze anti accattonaggio e sospensione dello Sprar. Prove tecniche di tenuta della maggioranza, dopo lo scherzetto del gruppo Sciscione, che stava per andarsene con il Carroccio. Poi tutto è rientrato, e un incontro tra Procaccini e il prefetto Maria Rosa Trio ha fatto il resto. Maggiore attenzione sull'apertura di Cas, ma avviare subito il progetto Sprar, questo l'esito del vertice. Ora è Caringi, coordinatore locale di FdI, a ribadire la linea a Pisa: «Occorre avere contezza del numero di richiedenti asilo nel nostro territorio e della possibilità, da parte della stessa Prefettura, di attivare la "clausola di salvaguardia". Ovvero quella clausola a difesa dei Comuni che si impegnano attraverso progetti Sprar a gestire autonomamente l'accoglienza, impedendo l'apertura indiscriminata di Cas da privati cittadini a caccia di quattrini facili, senza che l'amministrazione comunale venga neppure informata. A questa invasione senza regole noi di Fratelli d'Italia non ci stiamo e vogliamo concordare con il Prefetto le migliori soluzioni».