La polizia locale dice stop alle affissioni abusive, in particolare a quelle dilaganti relative all'affitto e alla vendita di immobili. Il giro di vite dei vigili urbani sui deturpatori del paesaggio per mezzo dei colorati cartelli "fai da te", piazzati un po' ovunque, va avanti da mesi ma si è concentrato in particolar modo in queste settimane in cui, con l'arrivo della stagione primaverile, si registra un incremento delle affissioni. Gli agenti agli ordini del comandante Michele Orlando hanno passato al setaccio tutta la città, con riguardo particolare delle zone balneari, come viale Europa e viale Circe. I cartelli si trovano appesi ovunque, anche sulla segnaletica verticale stradale: pali della luce, pali degli stop, ringhiere, recinzioni. Un malcostume che ora rischia di costare caro non soltanto ai privati cittadini ma anche alle agenzie di viaggio.
I controlli dei vigili sono infatti stati eseguiti telefonando ai numeri di telefono indicati proprio sui cartelli. Con grande sorpresa degli agenti, la maggior parte hanno fatto riferimento ad agenzie immobiliari. Sono stati agenti immobiliari o titolari a rispondere. Per loro, come per tutti gli altri privati cittadini, ono scattati i verbali, previsti dall'articolo 23 del Codice della Strada che regola la pubblicità su strade e veicoli. Ogni infrazione è di 422 euro.

La repressione del fenomeno avviene da mesi. E sono arrivati anche i primi ricorsi al giudice di Pace da parte dei diretti interessati. Peccato che per il giudice onorario, le sanzioni elevate dalla polizia locale siano tutte legittime. D'altra parte, imbrattare le strade affiggendo cartelli su cabine Enel, pali pubblici, bacheche, balconi, non è consentito dalla legge.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni e per tutto il periodo estivo. È una delle attività di controllo che il comandante Orlando ha deciso di perseguire. Da parte sua, magari il Comune potrebbe pensare a delle plance dedicate. Come quelle, di cui si resta in attesa, per i manifesti dei defunti, anch'essi una vera e propria piaga di degrado che dilaga in città.