Nei giorni scorsi è stato rimosso il relitto del motopeschereccio "Natalina Madre" affondato diversi anni fa e adagiato sul fondale del porto-canale di Terracina. Si è trattato di un'operazione abbastanza complessa viste le condizioni in cui ha dovuto operare la ditta Vavoli a causa degli spazi di manovra molto angusti. Ci è voluta parecchia attenzione e perizia per portare a termine il lavoro. Dopo la rimozione di altri due relitti di motopescherecci negli anni passati (Maria Angela e Gloria), l'assessore al Demanio Marittimo, Gianni Percoco, è riuscito a intercettare i fondi necessari per portare a compimento questa operazione che agevolerà le manovre e amplia gli spazi all'interno del porto canale cittadino. "Sono soddisfatto – afferma l'assessore - perché la presenza del relitto costituiva una seria difficoltà per le manovre delle barche nel canale. Siamo riusciti a porre fine ad un problema che attendeva da tempo soluzione. Dopo le prime due operazioni degli scorsi anni, c'è stato il black out del commissariamento che ha sospeso tutte le procedure avviate. Certamente si sarebbe riusciti a realizzare più rapidamente la rimozione della "Natalina Madre". Ringrazio – prosegue Percoco - la ditta che ha svolto il lavoro e il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, il Tenente di Vascello (CP) Alessandro Poerio per la consueta e preziosa collaborazione. Non nascondo che quando riemergono dai fondali, insieme ai relitti dei pescherecci, affiorano anche forti emozioni perché chi viene da questo mondo sa bene quante storie e quali immensi sacrifici siano stati vissuti a bordo di quelle imbarcazioni. Ora – conclude l'esponente della giunta Procaccini – prosegue l'impegno dell'Amministrazione per giungere ad una riqualificazione complessiva dell'area portuale, punto fondamentale dell'economia e del turismo terracinese."