Messa in sicurezza delle strutture e rimozione dei rifiuti e dei materiali combusti, al fine di tutelare la salute pubblica e l'ambiente. Sono questi i dettami delle due ordinanze firmate lo scorso 24 aprile dal commissario straordinario di Pomezia, Raffaela Moscarella, indirizzate ai proprietari e ai locatari dei capannoni danneggiati dalle fiamme il 2 febbraio e il 4 marzo scorsi, ossia quando hanno preso fuoco la cartiera di via Pontina Vecchia e il deposito di pneumatici di via Trieste.

Pur non sapendo ancora che qualche ora dopo un nuovo incendio avrebbe devastato l'archivio di un'azienda di via Trinidad, con tanto di pulmini del servizio scolastico parcheggiati in zona danneggiati dal fuoco, il commissario prefettizio aveva intimato - previa autorizzazione, in entrambi i casi, della Procura della Repubblica di Velletri - di «dare avvio alle attività di caratterizzazione e successiva rimozione e avvio a recupero o smaltimento di tutti i rifiuti, combusti e non combusti», nelle aree interessate dagli incendi. In più, nella medesima ordinanza si rinviene la prescrizione riguardante i controlli sulle strutture interessate dai roghi, che vanno messe in sicurezza: nel caso della cartiera, l'attenzione va posta soprattutto alle lastre di copertura del capannone, dove - stando a una comunicazione inviata dalla Asl Roma 6 in Comune lo scorso primo marzo - è stata rilevata la presenza di fibre di amianto. Fortunatamente, nell'aria non sono state rilevate fibre aerodisperse, ma comunque il capannone ha subito dei crolli sia della copertura che dei lucernari in fibra di vetro.

Nel caso del deposito di pneumatici, invece, i vigili del fuoco hanno evidenziato come l'incendio abbia determinato «il crollo della quasi totalità della copertura e dei solai, con dissesto delle pareti perimetrali e degli elementi portanti verticali in cemento armato». Anche in questo caso, seppure non ci sia amianto, è stata ordinata la messa in sicurezza.

Invece, sul fronte dell'incendio di via Trinidad, proseguono le indagini dei carabinieri della locale Compagnia e gli accertamenti dei vigili del fuoco per capire cosa possa essere accaduto all'interno del capannone della zona industriale.