Il mancato finanziamento di un progetto utile alla realizzazione di un centro antiviolenza ha portato il Comune di Pomezia a promuovere un ricorso al Tar del Lazio contro la Regione, al fine di chiedere l'annullamento della determina dirigenziale con cui sono stati ammessi ai fondi sovracomunali stanziati con un apposito bando.

In particolare, la città dell'hinterland capitolino aveva presentato una domanda all'ente regionale, al fine di chiedere un finanziamento da 76mila euro per istituire un centro antiviolenza Aida denominato "Mantella rossa", da allestire all'interno dell'edificio di via Cincinnato 4, ossia la struttura confiscata alla criminalità organizzata e passata qualche tempo fa nelle mani del Comune.

L'ente di piazza Indipendenza - in associazione con "IAPH Italia" -, da parte sua, avrebbe contribuito alla realizzazione del progetto con diecimila euro di fondi pubblici.

Una volta presentata la domanda, il Comune ha atteso il responso della Regione, arrivato con la determina G15668 del 17 novembre dell'anno scorso, che ora è stata impugnata al Tar: nello specifico, il progetto pometino è stato ritenuto ammissibile ai finanziamenti, ma non ha poi ricevuto alcun fondo regionale.

Infatti, i progetti finanziati - per quanto riguarda l'istituzione di nuovi centro antiviolenza - sono stati soltanto quelli di Aprilia, Tivoli, Fiumicino, Viterbo e Roma, con quest'ultima città che si è vista approvare ben tre proposte.

Il responso, come accennato poco sopra, non è piaciuto al Comune già amministrato dal MoVimento 5 Stelle e oggi in regime commissariale.

Di conseguenza, il dirigente del servizio Legale - Carla Mariani - ha ritenuto di dover tutelare gli interessi dell'ente e di promuovere il ricorso innanzi al Tar del Lazio.

L'avvocato difensore è stato scelto all'interno dell'Albo comunale istituito proprio per avere un elenco dei legali disponibili a patrocinare l'ente nelle cause di vario genere.

Questa volta, in particolare, l'onere spetterà all'avvocato Donatella Cerè, del foro di Roma.

La spesa da sostenere per questa causa equivale a un totale di 10.441,01 euro.