Il Commissariato della Polizia di Stato di Formia ha realizzato negli ultimi giorni controlli straordinari sul territorio. In particolare, nel corso dell'attività sono state controllate numerosi soggetti e autovetture per la maggior parte provenienti dalla vicina regione Campania. Inoltre sono state verificate, le posizioni di numerosi cittadini extracomunitari orbitanti nella zona centrale di Formia, provenienti dalla vicina stazione ferroviaria. La suddetta attività straordinaria ha portato all'emissione di due fogli di via obbligatori nei confronti di due cittadini rumeni provenienti dal campo nomadi di Gianturco (NA) che si aggiravano con fare sospetto nella centralissima Via Vitruvio, verosimilmente per assestare qualche furto in abitazione, atteso che entrambi annoveravano precedenti per reati contro il patrimonio.  Altri quattro cittadini di origine africana sono stati invece condotti in ufficio al fine di approfondire la loro posizione sul territorio nazionale, avendo a loro carico alcuni provvedimenti da notificare da parte di altre Questure d'Italia. Gli stessi, al termine degli accertamenti di rito, sono stati invitati ad allontanarsi dal territorio formiano.


Nella giornata di ieri, invece è stato eseguito un arresto a carico di B.C. di origine aversana, dimorante dal marzo scorso nella zona di Gianola di Formia. La persona in questione è stata tratta in arresto per aver commesso reati contro il patrimonio e di tipo associativo semplice ed inoltre, gli è stato notificato anche un provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dovendo scontare, oltre alla reclusione, anche una multa di 400 euro. Dopo i rituali atti l'uomo è stato associato presso il carcere di Cassino. 
Due donne sono state invece denunziate per tentata truffa ai danni di una ditta pugliese. Le stesse, infatti, fornendo generalità false ed un'utenza telefonica intestata ad altra persona, si facevano consegnare un divano di finissima fattura, facendo addebitare la spesa ad un ignaro cittadino. La denunzia querela raccolta in questi uffici, consentiva di ricostruire l'intera vicenda ed identificare le autrici del fraudolento acquisto in L.S. e R.G. di circa 40 anni, le quali venivano riconosciute da una delle vittime del raggiro. Le due donne, residenti da tempo a Formia, di origine napoletana, sono legate ad importanti esponenti della criminalità campana. 
Un'altra donna, di circa 60 anni, anch'essa residente a Formia, ma di origine casertana e legata ad esponenti della criminalità, è stata raggiunta da un provvedimento di libertà controllata a seguito di commutazione della pena pecuniaria a lei comminata per aver commesso in passato alcuni reati. La donna, raggiunta dal provvedimento, dovrà presentarsi ogni giorno per il prossimo mese, presso il Commissariato di Formia, al fine di adempiere alle prescrizioni previste dal Tribunale di Aversa.