Nel corso della mattinata di oggi - 11 maggio 2018 - gli investigatori del commissariato di Anzio hanno raggiunto gli uffici comunali di Nettuno e hanno acquisito gli atti di due importanti appalti della città.

Il primo riguarda l'installazione di circa seicento stendardi pubblicitari sui pali della pubblica illuminazione: si tratta di una gara aggiudicata dal Comune, che successivamente - dopo aver acquisito dei pareri tecnici - aveva comunicato alla ditta vincitrice di non voler più procedere con l'appalto. La ditta ha chiaramente fatto ricorso al Tar, ottenendo una vittoria.

Il secondo, invece, riguarda il cimitero comunale: in questo caso, il Tar aveva ritenuto illegittima la gara d'appalto originaria, non ritenendo però di dover ordinare con sentenza l'annullamento dell'appalto. Da par suo, il Comune aveva prima bloccato in autotutela l'affidamento, salvo poi concludere il procedimento - dopo aver acquisito il parere di un avvocato - con la conferma dell'appalto in capo alla ditta risultata vincitrice molti anni fa.

Adesso, tutto il carteggio finirà alla Procura della Repubblica di Velletri e non è escluso che, nelle prossime ore, possano essere iscritti i primi nomi sul registro degli indagati.