Momenti di paura ieri mattina, intorno alle 11, nel quartiere di Crocemoschitto, che è stato teatro di un diverbio sfociato in rissa e poi a coltellate. Di fronte due coppie di fratelli. Due fendenti hanno mandato in ospedale i due fratelli di Sezze, il 41enne C.A. e il 27enne C.A. Motivo del contendere una ragazza, che fino a qualche mese fa era fidanzata con il più giovane dei fratelli setini. A litigare con i due uomini del luogo sono stati i due fratelli della giovane provenienti da Bassiano: il 48enne G.P.E. e il 62enne P.U.
I due hanno deciso di affrontare il 27enne di Sezze dopo che lo stesso, stando a quanto si è riusciti ad appurare da alcune testimonianze, avrebbe offeso la ragazza dopo che il loro legame si era sciolto. Il diverbio tra i protagonisti del fatto sarebbe partito nelle scorse settimane sui social. Poi i due fratelli di Bassiano hanno preteso di parlare con il 27enne, il quale si è presentato all'appuntamento con suo fratello.
Dalle parole, però, si è presto passati ai fatti, davanti a decine di residenti del quartiere che hanno assistito attoniti prima alle grida, poi alle percosse.
In quei momenti concitati, stando alle ricostruzioni, sarebbero venuti fuori una roncola e un coltello, con i quali i due uomini di Bassiano avrebbero ferito i due fratelli setini: il 41enne avrebbe subito una lesione addominale per un fendente che lo ha raggiunto allo stomaco, mentre per il 27enne una profonda ferita alla mano, con lesione tendinea, provocata probabilmente da un movimento brusco per evitare il colpo della roncola.
Sul posto, allertati dai residenti, sono intervenuti tempestivamente i carabinieri delle caserme di Sezze e Bassiano, e gli agenti del corpo di Polizia Locale di Sezze oltre, naturalmente, ai sanitari del 118, che hanno provveduto a prestare le prime cure ai due giovani feriti.
Entrambi i fratelli si Sezze sono stati trasportati in eliambulanza, dallo stadio comunale "Augusto Tasciotti", al Santa Maria Goretti di Latina. Per il fratello più anziano potrebbe essere necessario un intervento chirurgico. Per entrambi la prognosi resta riservata ma non sarebbero in pericolo di vita.
Per i due cittadini di Bassiano, autori del raid "punitivo", è scattata la denuncia in stato di libertà e nelle prossime ore si saprà se gli inquirenti procederanno nei loro confronti ad un'ordinanza di custodia cautelare.