Un progetto di carattere importante, messo a punto da Comune di Roma e Cassa Depositi e Prestiti, interesserà la zona di Santa Palomba, nell'area formalmente ricadente nel territorio della Capitale, ma di fatto al confine coi territori di Pomezia, Albano Laziale e Ariccia.

Si tratta di una vera e propria colata di cemento in pieno agro romano e a ridosso della zona industriale, che porterà alla realizzazione di 950 alloggi in regime di housing sociale, con appartamenti che andranno a ospitare alcune migliaia di persone in una zona che, al momento, appare profondamente degradata e con problematiche a carattere di sicurezza che l'ex sindaco pometino Fabio Fucci ha più volte segnalato al Prefetto di Roma, ottenendo anche un comitato per l'ordine e la sicurezza sull'argomento.

Il progetto, presentato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco di Roma, Virginia Raggi, in occasione di una conferenza stampa, prevede un nuovo modello di edilizia privata agevolata - vedi affitto calmierato, affitto a riscatto, vendita convenzionata - «per chi non può avere una casa popolare ma non può permettersi i prezzi di mercato - si legge in una nota del Comune di Roma - : single, famiglie monoreddito, anziani, disabili, studenti fuori sede, giovani coppie».

Sulla carta, dunque, potrebbe essere una soluzione a tanti problemi abitativi della Capitale: di fatto, però, non si può non considerare come si tratti di un territorio estremamente periferico di Roma, distante oltre 32 chilometri dal Campidoglio, oltretutto gravato da diverse criticità, come elencato poco sopra.

Di questo ne è convinto anche l'architetto Francesco Sanvitto, responsabile del "Tavolo permanente dell'Urbanistica", che su Facebook ha scritto: «Al confine del Comune, ben oltre il Gra, in un'area stretta tra il Comune di Pomezia e quelli di Albano e Ariccia, nei pochi spicchi di Agro Romano che si sono salvati tra l'abusivismo di contorno. Circa 4.000 abitanti insediati al lato della zona industriale di Santa Palomba e a fianco delle trasmittenti su onde medie e lunghe. Invece di recuperare la città dove è degradata, nelle periferie, qui si va oltre la periferia e la chiamano ‘Generazione urbana'».

Dal Comune, però, ricordando la vicinanza delle stazioni ferroviarie di Pavona, Cancelliera e Pomezia, non hanno dubbi: «Gli alloggi saranno realizzati su una superficie complessiva di 75mila metri quadrati. Delle nuove case oltre la metà sarà data in affitto calmierato per 15 anni, il 15% in locazione con riscatto e il 30% in vendita convenzionata. Gli alloggi saranno assegnati, da uno o più ‘gestori sociali', mediante bandi rivolti ai possessori di determinati requisiti di reddito, stabiliti in una convenzione. L'intervento - conclude la nota - sarà realizzato da un fondo appositamente costituito, il Fondo Santa Palomba Social Housing».