Sarà ascoltato questa mattina in carcere dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario, il 37enne arrestato dai carabinieri per violenza sessuale. L'uomo è un volto conosciuto nella banca dati delle forze dell'ordine: ha una lunga sfilza di precedenti di polizia per i reati di truffa e poi anche di sostituzione di persona. E' originario di Roma ma è domiciliato a Latina ed è separato ed è emerso anche che non ha una occupazione. Ieri l'uomo è stato sottoposto anche al prelievo del dna che sarà comparato con quello isolato su una maglietta della vittima della violenza sessuale, in particolare dell'episodio avvenuto sul percorso ciclabile dell'Oasi Verde. La donna in quel caso era stata costretta a subire violenza sessuale da parte dell'uomo che si era masturbato e aveva conservato un indumento dove c'è una traccia biologica che potrebbe essere riconducibile proprio all'uomo che è stato riconosciuto in fotografia proprio dalla prima vittima che senza esitazioni lo ha indicato tra 14 foto che le sono state mostrate. L'operazione era stata condotta dai carabinieri del Norm del Comando Provinciale di Latina nel corso di una mirata attività di indagine  che ha portato il 37enne in carcere.