Sei mesi col centro abitato invaso dai mezzi pesanti, su una strada inadeguata, per via del divieto di transito ai mezzi pesanti sul ponte cavalcavia della statale 213 Flacca nel territorio di Gaeta, a dicembre del 2017 considerato a rischio. Un altro caso di prolungata interdizione di una strada si riversa in termini di disagi su un centro abitato. Analogamente al caso del viadotto Anxur di Terracina, il Comune di Itri rappresenta la questione in una nota congiunta del sindaco Antonio Fargiorgio e dell'assessore ai Lavori pubblici Serena Ciccarelli e annuncia una battaglia per far cessare i disagi che colpiscono la popolazione.

Gli amministratori parlano di "grave criticità nella parte che attraversa il centro urbano di Itri" e dichiarando senza mezzi termini: "Come Amministrazione Comunale siamo fermamente intenzionati ad attivare tutte le procedure che si rendessero necessarie, al fine di inibire il transito sulle strade del nostro centro abitato di questi grossi mezzi, che rendono particolarmente difficoltosa la stessa circolazione veicolare ordinaria. Non solo; i mezzi da e per Fondi impegnano le strette curve della gola di S. Andrea, rendendo nei momenti più topici addirittura impossibile il transito agli altri veicoli, come lo hanno reso agli autobus nel periodo scolastico".

Insomma, è battaglia. Anche perché durante l'estate il centro itrano punta sul turismo e la ricerca di relax, e in queste condizioni l'aria a momenti è irrespirabile. E'intenzione dell'assessore Ciccarelli e del primo cittadino interloquire subito con Astral per trovare una soluzione "che – rimarcano - sappia rispettare le giuste rivendicazioni dei cittadini itrani che, ripeto da 6 mesi, si trovano a dover sopportare su un tratto di strada interno all'abitato, un flusso di mezzi eccezionale, con tutto quanto ne consegue anche in termini di vivibilità e di qualità dell'aria". Preoccupazione c'è, ad esempio, per le condizioni del manto stradale realizzato da poco proprio sul lato urbano dell'Appia. "Rischiamo che, con l'approssimarsi della stagione estiva e l'innalzamento delle temperature, il passaggio di detti grossi mezzi danneggi seriamente il manto, con un evidente sperpero di quel denaro pubblico servito per i lavori".