Una vera e propria bomba ecologica, resa ancor più pericolosa dal rischio di incendi. Un problema da risolvere nel minor tempo possibile, tanto che il sindaco di Fondi Salvatore De Meo è intervenuto con un'ordinanza che impone al privato la bonifica dei luoghi entro e non oltre 90 giorni.
La scoperta di questa situazione risale a marzo del 2017, quando i carabinieri forestali segnalano al Comune di Fondi un sequestro di un'attività di autodemolizione. Un provvedimento, questo, scaturito a seguito di un controllo effettuato insieme al nucleo mobile della Compagnia della Guardia di Finanza della Piana. A finire sotto sequestro, un'area privata di 1.500 metri quadrati in cui - si legge nell'ordinanza sindacale - «veniva svolta attività di autodemolizione con relativo deposito di rifiuti speciali pericolosi su nudo terreno senza le prescritte autorizzazioni». Sequestrata inoltre un'area attigua di 800 metri quadrati, intestata al Consorzio di Bonifica della Piana di Fondi-Monte San Biagio, in cui «risultavano accatastate carcasse di autovetture e altro materiale inquinante».
Il sindaco ha quindi deciso di correre ai ripari, evidenziando «l'obiettiva sussistenza di un pericolo per l'incolumità pubblica tale - si legge nell'ordinanza già citata - da richiedere provvedimenti assolutamente indifferibili». Ad aggravare la situazione, come accennato, il rischio di incendi a causa delle temperature, delle piante e delle erbacce secche, nonché per la presenza di sostanze altamente infiammabili. A preoccupare sono anche le esalazioni di queste ultime, che «produrrebbero la liberazione nell'ambiente aeriforme e con caduta sul terreno di sostanze venefiche e citodegeneranti, con particolare riguardo a diossine, fenoli e prodotti combustibili del petrolio». Un rischio da scongiurare in ogni modo.
Per questo motivo è scattata l'ordinanza del sindaco Salvatore De Meo, che impone al privato di rimuovere i rifiuti solidi urbani e assimilati, nonché i rifiuti speciali pericolosi e non, dal terreno di proprietà sequestrato dall'autorità giudiziaria. La bonifica dovrà avvenire chiedendo il dissequestro delle aree ai soli fini di intervento di sicurezza sanitaria e ambientale, procedendo a presentare agli enti competenti un piano di smaltimento per la rimozione dei rifiuti.