Ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari e ha lasciato il carcere l'uomo di 37 anni di Latina, C.M., queste le sue iniziali, considerato il presunto maniaco sessuale fermato nelle scorse settimane dai carabinieri nel corso di una delicata indagine a seguito dell'emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo si trova agli arresti domiciliari in provincia di Roma dove è domiciliato ed è stata accolta la richiesta del difensore, l'avvocato Francesco Vasaturo che aveva impugnato la misura restrittiva rivolgendosi al Tribunale del Riesame a Roma dove nei giorni scorsi si è svolta l'udienza. «La difesa – ha spiegato l'avvocato Vasaturo – ha puntato molto sui numerosi dubbi che la ricostruzione dell'accusa ancora presenta, soprattutto in ragione del fatto che, diversamente da quanto rappresentato nell'immediatezza dell'arresto, alcuna comparazione del dna è stata mai effettuata sulla persona dell'odierno indagato con le tracce che si assume lasciate in uno degli episodi di violenza». Inoltre la difesa ha sostenuto che in occasione dell'interrogatorio di garanzia l'uomo ha manifestato la disponibilità per il prelievo del dna e per dimostrare di essere estraneo ai fatti contestati nell'ordinanza di custodia cautelare.