Sono giorni di profondo dolore, ad Ardea come a Pomezia (ma anche a Latina, ndr), per la perdita di alcune persone rimaste coinvolte in due terribili incidenti stradali registrati durante la scorsa settimana a Roma.

In particolare, vale la pena ricordarlo, a perdere la vita per primi, in uno schianto fatale avvenuto sul Lungotevere della Vittoria, sono stati lo chef 29enne Alessandro Narducci - figlio del direttore amministrativo del Conservatorio di Latina - e la 25enne originaria di Pomezia Giulia Puleio. Qualche giorno dopo, invece, a morire lungo le strade della Capitale - in special modo in via Lido di Castel Porziano, alle porte di Ostia - è stato il 36enne di Ardea, Daniele Chiocchini.

Le loro salme, subito dopo il recupero sui luoghi delle tragedie, sono state messe a disposizione dei magistrati della Procura di Roma, che hanno disposto le autopsie sui loro corpi, al fine di fare estrema chiarezza sulle dinamiche degli incidenti, al vaglio - in entrambi i casi - della polizia locale di Roma Capitale.

Gli esami necroscopici sono in programma in queste ore.

Intanto, per quanto riguarda l'incidente che è costato la vita ad Alessandro Narducci e Giulia Puleio, i pm hanno aperto un fascicolo per omicidio stradale e stanno tentando di ricostruire quanto accaduto sul Lungotevere, dove lo scooter sellato dai due giovani è stato centrato da un'auto che, subito dopo, è finita contro altri tre veicoli parcheggiati. Al vaglio, dunque, la posizione dell'automobilista che guidava la vettura.

Per quanto concerne l'incidente di Castel Porziano, invece, la polizia locale capitolina sta cercando di capire se la caduta fatale dallo scooter di Daniele Chiocchini - poi travolto e ucciso da un'auto in transito nell'opposto senso di marcia - sia stata causata dalla presenza di alcune radici sporgenti presenti sull'asfalto oppure per altri motivi da valutare.