Il traghetto Carloforte resta al porto e, se non scarica un po' di merce non riparte. La barca a vela "Adriatica", con a bordo Syusy Blady e Patrizio Roversi, intenzionati a girare alcune immagini di "Velisti per caso" e a fare attività didattiche con i giovani di Terracina, non può entrare, perché il pescaggio è di circa 4 metri. Si potrebbe anche fare ma non si sa mai.

In pochi giorni, due episodi che meglio di ogni parola raccontano il problema vissuto da decine di pescatori, diportisti, e un'intera economia del mare, costretta a fare i conti con i fondali troppo bassi, e le correnti che alimentano la barra sabbiosa. L'ultimo fatto, quello accaduto alla conduttrice televisiva Syusy Blady, che conobbe la città lo scorso anno, per via degli incendi che devastarono le colline pontine e alla quale espresse solidarietà e il desiderio di conoscere meglio la cittadina. E racconta alla perfezione qual è il problema. L'arrivo di "Adriatica" in porto, avrebbe significato riprese televisive, accoglienza, conoscenza della cittadina del Tempio di Giove Anxur. Una crescita in tutti i sensi. Alla richiesta di attraccare al porto, però, gli amministratori locali hanno dovuto prudenzialmente dire no. L'assessore Gianni Percoco è andato personalmente a controllare l'altezza del fondale. Tra i 3,5 metri e i 4. L'Adriatica ci sarebbe entrata giusta giusta. Ma meglio non rischiare.

Ora, grazie alla tenacia di Syusy Blady una soluzione si troverà. L'imbarcazione, tuttavia, dovrà attraccare altrove. Ed ecco il punto: il porto di Terracina ha i fondali troppo bassi che oltre a creare un problema a chi lo usa tutti i giorni, compreso il fondamentale collegamento con le isole pontine, pone una barriera a chi viene da fuori. L'ultimo escavo risale al 2011. Nei giorni scorsi, la consigliera Gaia Pernarella ha lamentato i pochi spicci stanziati dalla Regione per i porti regionali. Ma Percoco assicura che c'è un progetto pronto di circa 1,8 milioni di euro, di oltre 600 mila euro per l'escavo dell'avamporto e della barra sabbiosa.

Lo scorso anno le cooperative dei pescatori hanno scritto una lettera congiunta alla Regione. Poi ci sono state le elezioni, che probabilmente hanno rallentato anche la manutenzione. Un problema da risolvere quanto prima. Le imbarcazioni che chiedono di entrare, ma soprattutto pescherecci e piccole navi da diporto sono costrette ad usare il "corridoio" naturale che si è creato nel fondo, altrimenti rischiano di incagliarsi. E il problema non riguarda solo il porto. Anche il canale ha il fondale bassissimo e andrebbe ripristinato. A pagare le conseguenze di questa limitazione, è tutta la città.