Ha lasciato il carcere e i giudici del Tribunale di Sorveglianza gli hanno concesso la messa alla prova. Cristian Canò, finirà di scontare la condanna in quest modo: affidamento in prova ai servizi sociali. Il giovane era stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione alla pena di sette anni e quattro mesi di reclusione per omicidio volontario aggravato dal vincolo parentale, dal primo pomeriggio di ieri è libero. Il ragazzo difeso dagli avvocati Angelo e Oreste Palmieri ha lasciato il carcere di Rebibbia dove era detenuto, da quando la sentenza di condanna per aver ucciso il padre, al termine di un litigio, era diventata definitiva.  Cristian continuerà a studiare all'Università dove è iscritto. Dopo che era avvenuta la tragedia dopo che il ragazzo aveva ucciso il papà per opporsi alle vessazione del genitori nei confronti della donna, Cristian è stato seguito quando è stato arrestato ed è finito agli arresti domiciliari dai suoi insegnanti che non lo hanno mai abbandonato affinchè non perdesse gli anni scolastici per arrivare ad ottenere il diploma e adesso è stato selezionato anche per un premio di un concorso letterario come scrittore.  La vicenda di Cristian aveva suscitato grande clamore e molto interesse: per l'età dello studente, per i risvolti di quell'omicidio ma anche per la reazione e il nuovo percorso di vita che aveva deciso di intraprendere Cristian a cui non era mai mancato l'appoggio dei familiari, dei compagni di classe, degli insegnanti ma anche di Cisterna, la città dove vive.